giovedì 9 luglio 2009

FUGHE INTERCETTATE

Il cd "Macchina per fughe domestiche" era stato annunciato dalle agenzie on line ieri pomeriggio e solo due ore dopo già qualcuno aveva messo fruibile in rete l' intera play list di 14 canzoni, compresa la gost track che avevamo rigorosamente tenuta segretissima.
Non mi sorprenderebbe che l' azione possa provenire da qualcuno ldell' ultradecennale community di radioattivi che mi segue in ogni mia iniziativa, non sarà parso loro vero di condividere immediatamente la macchina per fughe domestiche.
Pazienza l' importante è che la musica circoli, con i fratellli Alemanno ci siamo conosciuti in rete e sapevamo che non avremmo potuto impedire che la rete si impossessasse della nostra fatica. Non ci aspettavamo sinceramente un' "anteprima pirata" a quella che faremo a Viterbo l' 11 sera, ma confidiamo che almeno il cd fisico continui ad essere l'unico accessorio indispensabile a chi voglia farsi tentare dalla fuga domestica.

Da "IL TEMPO" del 9 luglio

Da "AD" di giugno

TUTTO IL RESTO QUI

giovedì 2 luglio 2009

MOLLARE GLI ORMEGGI

La traccia in breve del tema all' ultima prova di maturità era: «Social Network, Internet e New Media attraverso i testi di Bajani e Benkler» Io l' avrei svolto così:

La fase più recente del social networking è una gara collettiva a mollare gli ormeggi, oltre ogni barriera generazionale. E' sempre più frequente un uso diffuso a praticare robuste relazioni incorporee, anche in chi ha sempre avuto resistenze a frequentare il web. La modalità stessa dell'interazione attraverso Facebook, Twitter e sistemi analoghi facilita la conversione anche dei più scettici. Ogni invito all'astinenza digitale è debole, le macchine che ci imprigionano al rigore del lavoro sono spesso le stesse che, allo stesso tempo, ci suggeriscono la via per evadere. Temo che sarà una battaglia improba quella di chi vorrebbe arginare l'emotività multitask, è una singolarità mai provata dagli umani quella di sentirsi espansi a dismisura, pur restando ancorati ai propri microcosmi abituali. Il potere di fuoco di un medium partecipativo è infatti spesso usato al minimo, si cercano connessioni nel raggio del proprio ufficio, della propria città o poco oltre. E' quasi una fase adolescenziale che corrisponde alla scoperta di altre possibilità di relazione, perchè non basta più quella limitata dal nostro corpo. E' pur vero che l'euforia dello strapaese telematico fa spesso dimenticare cautele e salvaguardie del proprio privato, è facile la perdita di senno nel gioco del tag, della riga di status, di foto di case, figli, vacanze, vizi e virtù di cui facciamo gloriosa diffusione. Non sarei però troppo severo verso le sventatezze degli immigrati digitali. Per la prima volta una fase dell'evoluzione è visibile in corso d'opera. L'uomo è mediamente consapevole dell'inadeguatezza dei propri sensi organici alle richieste della contemporaneità, così deve abituarsi a convivere con l'idea che la sua futura «release» sia già in corso di progettazione.
«La Stampa» del 26 giugno 200

CERCANSI 6 NARRATORI EPICI QUOTIDIANI

Stiamo selezionando sei persone disposte a sottoporsi a un test finalizzato alla seconda fase della sperimentazione della "Protesi vocale perenne " (PvP).Il kit individuale che forniremo è quello che già sta usando Gianluca Nicoletti.
Solamente la pubblicazione avverrà in una pagina mash-up dove saranno impaginati i feed vocali (VocalEt) provenienti dalla pagina di ognuno dei sei "narratori epici quotidiani". Il risultato sarà una giornata inesistente narrata da sei persone che rendono epici loro istanti di vita quotidiana. Insomma sei vite frullate tra loro ne comporranno una nuova che non si è mai prodotta spazio temporalmente, ma si è composta per spontanee aggregazioni.
Seguiremo una storia che si comporrà secondo un classico schema mitopoietico: più storie tramandate oralmente si assemblano nella memoria comune e diventano mito.
La partecipazione è limitata nel tempo, gratuita, volontaria e subordinata alla compilazione di una form d'iscrizione. Non cerchiamo in questa fase professionisti, attori, romanzieri, professionisti del racconto, ma proprio persone che si limitino a immettere a nel sistema almeno due VocalEt sui loro pensieri quotidiani espressi a braccio nell' istante esatto che passano per le loro menti. Dobbiamo fermare attimi, non valorizzare aspiranti poeti.
Partecipa solo chi veramente motivato a contribuire alla sperimentazione che inizierà nel giro di un giorno al massimo. Chi desiderasse partecipare scriva qui sotto.